Il 2018 e le nuove frontiere del guadagno con la Sharing Economy

Perché comprare quando si può affittare? Questo è il principio alla base della sharing economy, l’economia basata sulla condivisione. Questo principio sta prendendo molto piede e viene oggi applicato a diversi ambiti. Ed ecco che c’è chi mette a disposizione la sua casa, affittando una stanza libera ed inutilizzata, chi mette a disposizione la sua macchina e chi invece condivide l’ufficio. Esistono molte piattaforme online che permettono di far incontrare chi ha qualcosa da offrire con chi sta cercando qualcosa.

I campi d’applicazione della sharing economy sono tanti e aumentano sempre di più. Ed ecco che in questo ambito si colloca l’idea di quattro studenti dell’Università di Bologna, Andrea Filippini, Matteo Manservisi, Daniele Parazza e Vincenzo Menni fondatori del sito affittogiardino.it. Come dice anche il nome, questo sito è dedicato alla condivisione dei giardini. Infatti sono tante le persone che vorrebbero avere occasionalmente a disposizione un giardino per organizzare una festa, un barbecue con gli amici o anche per parcheggiarci un camper o piantarvi una tenda durante una vacanza. Il grosso numero di richieste che sono pervenute ai tre ideatori del progetto, attualmente ancora in fase di sviluppo, lo dimostrano.

Sicuramente sono tante anche le persone che dispongono di un giardino, ma che lo sfruttano solo in minima parte. Se disponi di un giardino oggi, con Affitto Giardino, hai la possibilità di crearti un’entrata extra solo mettendolo a disposizione di chi non ne ha uno. Aderire al sito ti garantisce tutta una serie di vantaggi che vanno al di là del semplice fattore economico. Infatti la sharing economy è un settore ancora relativamente nuovo e non essendoci ancora una legislazione specifica che la regoli, è facile cadere in errore. Affitto Giardino si occupa pertanto della parte più tediosa, guidandoti passo dopo passo per garantirti che l’affitto del tuo giardino avvenga senza problemi.

Non ti resta altro da fare che registrarti al nostro sito www.affittogiardino.it e attendere i tuoi primi Ospiti!

Google e i siti mobile friendly, quali modifiche nelle posizioni sui motori dopo aprile 2015?

Dopo l’obbligo di adattare il proprio spazio web ai dispositivi mobili, e fare in modo che questi possano navigare a pari qualità sia su desktop che mobile, quali risultati hanno osservato gli utenti?

Google ha sollecitato qualche mese fa, 21 Aprile 2015 di preciso, ogni webmaster che non desidera perdere posizioni sul motore di ricerca più famoso del mondo di rendere i propri siti, blog, portali o qualsivoglia spazio web, responsive, ossia che si adatti alle dimensioni del display di ogni dispositivo con cui l’utente terzo apre tale pagina dopo aver effettuato una ricerca sul motore specifico.

Test compatibilità dispositivi mobili di Google

Rendere un blog responsive è abbastanza facile, basta trovare un layout, skin o template, che dir si voglia, anche gratuito, che porti con sé questa opzione, vi sono anche dei plugin in WordPress ma è sempre preferibile che la skin sia moderna e aggiornabile. Per i forum vale più o meno la stessa regola. Per quanto riguarda un sito web, la faccenda è più articolata, poiché questo deve diventare responsive ogni tabella, tag div, larghezza e altezza fissi vanno resi dinamici. Inoltre il metatag VIEWPORT è indispensabile per visualizzare la pagina a schermo pieno, sia su uno smartphone che PC fisso:

<meta name=”viewportcontent=”width=device-width, initial-scale=1” />

Il valore 1 di “initial-scale” ci dice che lo zoom iniziale che vedrà l’utente una volta aperta la pagina sarà 100%, ossia la pagina si presenterà nelle sue dimensioni originali.

Immagino che tutti i webmaster o quasi hanno già reso responsive il proprio spazio web, quindi non mi soffermerò sul come farlo. Adesso invece vorrei parlare dei cambiamenti rilevati, in termini di visualizzazioni provenienti dai motori di ricerca, specie Google, dopo più di 5 mesi. Google ci ha riferito anche che:

  • le pagine indicizzate raggiunte da ricerche effettuate per mezzo di PC desktop e tablet non subiranno variazioni di posizione

  • solo le pagine raggiunte da ricerche su smartphone e cellulari saranno aggiornate e indicizzate su big G. favorendo quelle più mobile friendly

In parole povere se un sito viene raggiunto da un utente che ha fatto una ricerca da PC o tablet troverà le cose invariate nel posizionamento, secondo la vecchia modalità, se invece utilizza uno smartphone potrebbe trovare un’indicizzazione completamente diversa.
Prendo in esame due dei siti che gestisco personalmente, gli aggiornamenti e le modifiche apportate entro aprile 2015 ad entrambi i siti sono state le stesse:

Sito 1, tematica di nicchia, numero visitatori rimasto pressoché invariato, provenienza:
mobile+tablet: 20%, desktop: 80% (prima di aprile 2015)
mobile+tablet: 25%, desktop: 75% (dopo aprile 2015)

Sito 2, tematica varia, numero visitatori discretamente aumentato, provenienza:
mobile+tablet: 50%, desktop: 50% (prima di aprile 2015)
mobile+tablet: 60%, desktop: 40% (dopo aprile 2015)

In conclusione, nel primo sito si è verificato un lieve spostamento percentuale in favore dei dispositivi mobili, circa a parità di visite, nel secondo sito il numero dei visitatori è in parte aumentato di pari passo con la percentuale di incremento di visitatori da dispositivi mobili, rimane invariato il numero di utenti di provenienza da desktop.

Motori di ricerca, classifiche e info, fine novembre 2014

Classifiche, quali i motori più utilizzati a novembre 2014? Per rispondere a questa domanda con dati più recenti ci viene incontro il sito ebizmba.com, un portale che tratta svariati argomenti legati al mondo del business online. Google … [Continue reading]

Controlla i backlinks del tuo sito e studia la concorrenza

Tools online per verificare il numero effettivo di backlinks di un sito web, dominio secondario, terziario e sottocartelle Sappiamo a che serve controllare l'andamento dei backlinks esterni, cioè le pagine web che linkano al nostro sito, ne abbiamo … [Continue reading]